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Impianti di riscaldamento radianti

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Che cosa sono gli impianti di riscaldamento radianti?

Gli impianti di riscaldamento radianti sono oggi molto apprezzati perchè permettono un maggiore comfort e un minore costo di gestione rispetto agli impianti tradizionali a radiatori o termoconvettori. Essi, infatti, permettono un risparmio di circa il 30/40% rispetto ai sistemi tradizionali, e inoltre possono essere sfruttati sia per riscaldare che per raffrescare gli ambienti.

I tradizionali impianti si basano sul principio della convenzione: radiatori e termoconvettori sono degli scambiatori di calore di dimensione ridotta dentro ai quali circola acqua ad alta temperatura (55/70°C). Questi scambiatori cedono il calore contenuto nell'acqua a quella parte di aria dell'ambiente con cui vengono a contatto, portandola ad alta temperatura (45/55°C). Di conseguenza, questa aria riscaldata sale creando un moto convettivo e si mescola con altra aria prensente in ambiente, riscaldando l'edificio.

Gli impianti di riscaldamento radianti invece si basano sul principio dell'irraggiamento: in questo caso i corpi scaldanti sono degli elementi inseriti nell'edificio stesso, e non visibili esteticamente, in quanto esistono tre tipologie di riscaldamento radiante: a pavimento, a parete, a soffitto. Gli impianti di riscaldamento radianti lavorano in modo diverso, in quanto hanno delle grandi superfici di scambio (rappresentate da gran parte del pavimento o delle pareti o dei soffitti) all'interno delle quali circola acqua a bassa temperatura (28/40°C). Queste superfici, dette radianti, irraggiano di calore tutto ciò che gli viene posto di fronte, quindi riscaldano anche in assenza di movimento di aria. Un esempio lampante di riscaldamento per irraggiamento è rappresentato dal Sole, che irraggia la Terra con il suo calore: infatti sulla Terra non arriva aria calda spinta dal Sole, ma arrivano i cosiddetti raggi solari che scaldano la superficie terrestre. Quindi, semplificando, possiamo anche dire che gli impianti di riscaldamento radianti scaldano tutto ciò che vedono. Dobbiamo anche porre attenzione sul fatto che non è il calore che sale, ma è l'aria riscaldata che va verso l'alto, quindi anche sistemi posti a soffitto scalderanno tutto ciò che riescono a vedere, e solo in un secondo tempo l'aria calda eventualmente tornerà verso l'alto.

A cosa servono gli impianti di riscaldamento radianti a Siena?

Gli impianti di riscaldamento radianti a Siena e provincia permettono di riscaldare o raffrescare gli ambienti domestici e lavorativi con un consumo energetico ridotto rispetto agli impianti tradizionali e con un comfort maggiore, poichè, data la grande superficie di scambio, riscaldano gli ambienti in modo uniforme. Analizzando nello specifico i vari sistemi radianti, possiamo notare delle grandi differenze fra l'uno e l'altro:

  • Sistemi radianti a pavimento. Partono dal pavimento e vanno verso l'alto. Sono composti da:
    • uno strato isolante di spessore variabile in base alle altezze di cui disponiamo in ambiente;
    • una tubazione che trasporta l'acqua calda;
    • uno strato di massetto di circa 4/5 cm sopra la tubazione per rendere la superficie portante e calpestabile e per resistere alle dilatazioni termiche;
    • colla e mattonelle

Questi sistemi sono attualmente i più diffusi nelle abitazioni, perchè sono i più economici e non hanno particolari controindicazioni in ambienti domestici dove si vive regolarmente: infatti i 4/5 cm di massetto sopra le tubazioni danno a questo impianto una grande inerzia termica, quindi prima di riscaldare una stanza passano circa 12/18 ore dall'accensione del sistema. Sono quindi impianti che devono essere accesi con ampio anticipo e devono far circolare acqua per circa 18/20 ore al giorno; ma nonostante questo permettono un ampio risparmio energetico.

  • Sistemi radianti a pavimento a secco. Partono dal pavimento e vanno verso l'alto. Sono composti da:
    • uno strato isolante di spessore variabile in base alle altezze di cui disponiamo in ambiente, (spesso si usa un isolante granulare in cui è possibile affogare gli scarichi e l'impianto elettrico, con grande risparmio di spessori per l'impianto finito);
    • due pannelli incrociati di fibra di gesso dello spessore complessivo di 2 cm per rendere la superficie portante e calpestabile;
    • un pannello in fibra di gesso dello spessore di 1,5 cm sagomato per ospitare al suo interno la tubazione che trasporta l'acqua calda. In mancanza di altezze nell'appartamento è anche possibile installare solo questo pannello da 1,5 cm incollandolo al pavimento esistente e realizzando così l'impianto a pavimento in soli 1,5 cm di spessore. Ovviamente, così facendo si sacrifica l'isolamento e si ha una maggiore dispersione, anche se la fibra di gesso è già un buon isolante, ma evidentemente si tratta di una soluzione di emergenza;
    • uno strato di massetto di circa 4/5 cm sopra la tubazione per rendere la superficie portante e calpestabile e per resistere alle dilatazioni termiche;
    • colla e mattonelle

Questi sistemi sono ancora poco conosciuti e sono più costosi dei sistemi a pavimento tradizionali, ma presentano notevoli vantaggi tecnici:

  • Avendo spessori ridottissimi, possono essere installati anche in quelle abitazioni con altezze prossime ai 2,70 m.
  • Non c'è inerzia termica e il calore è subito disponibile, quindi in abitazione posso usarli come se avessi un impianto a radiatori (10/12 ore al giorno invece di 18/20), con un ulteriore risparmio energetico.
  • Non avendo inerzia termica, possono essere usati anche in strutture ricettive dove, in caso di un arrivo imprevisto, si può accendere l'impianto all'ultimo minuto.
  • Non appesantiscono i solai esistenti.
  • Funzionano con temperature ancora più basse, perchè non c'è il massetto da riscaldare.
  • Non necessitano di acqua in cantiere (soluzione molto comoda per i locali situati in centri storici).
  • Non si hanno tempi di fermo in cantiere perchè non si devono asciugare i massetti.
  • Sistemi radianti a parete. Partono dal muro e vanno verso l'interno. Sono composti da:
    • uno strato isolante di spessore variabile in base alle esigienze di cui disponiamo in ambiente;
    • una tubazione che trasporta l'acqua calda;
    • intonaco.

Questi sistemi sono più costosi degli impianti radianti a pavimento e presentano un'importante limitazione nell'arredamento, perchè non si possono mettere mobili davanti ai pannelli radianti, ma hanno anche dei notevoli vantaggi tecnici:

  • Non c'è inerzia termica e il calore è subito disponibile, quindi in abitazione si possono usare come se si avesse un impianto a radiatori (10/12 ore al giorno invece di 18/20), con un ulteriore risparmio energetico.
  • Non avendo inerzia termica possono essere usati anche in strutture ricettive dove, in caso di un arrivo imprevisto, si può accendere l'impianto all'ultimo minuto.
  • Non appesantisco i solai esistenti.
  • Funzionano con temperature ancora più basse perchè non c'è il massetto da riscaldare.
  • Non si necessita di acqua in cantiere (soluzione molto comoda per i locali situati in centri storici).
  • Non ci sonoermo in cantiere perchè non devo asciugare i massetti. 
  • Sistemi radianti a soffitto. Partono dal soffitto e vanno verso il basso. Sono composti da:
    • uno strato isolante di spessore variabile in base alle esigienze di cui disponiamo in ambiente (normalmente è presente un controsoffitto);
    • una tubazione che trasporta l'acqua calda;
    • intonaco.
  • Avendo spessori ridottissimi, possono essere installati anche in quelle abitazioni con altezze prossime ai 2,70 m.
  • Non c'è inerzia termica e il calore è subito disponibile, quindi in abitazione posso usarli come se avessi un impianto a radiatori (10/12 ore al giorno invece di 18/20), con un ulteriore risparmio energetico.
  • Non avendo inerzia termica, possono essere usati anche in strutture ricettive dove, in caso di un arrivo imprevisto, si può accendere l'impianto all'ultimo minuto.
  • Non appesantiscono i solai esistenti.
  • Funzionano con temperature ancora più basse, perchè non c'è il massetto da riscaldare.
  • Non necessitano di acqua in cantiere (soluzione molto comoda per i locali situati in centri storici).
  • Non si hanno tempi di fermo in cantiere perchè non si devono asciugare i massetti.

Vantaggi degli impianti di riscaldamento radianti

Confrontando gli impianti di riscaldamento radianti ai tradizionali impianti a radiatori o termoconvettori, possiamo facilmente riscontrare i seguenti vantaggi comuni a tutti i sistemi radianti:

  • Consumi ridotti di un 30/40% grazie alla bassa temperatura di funzionamento, che permettono di ripagare in breve tempo la differenza di costo.
  • Maggiore comfort grazie alla temperatura che viene distribuita uniformemente in tutti gli ambienti; inoltre si tratta di un calore diverso, che spesso porta le persone a tenere in casa temperature inferiori rispetto a quanto facevano con i radiatori, perchè il calore percepito grazie all'irraggiamento è superiore rispetto alla convezione.
  • Minore quantità di polveri in movimento, poichè non ci sono moti convettivi di aria calda che trasportano polveri, quindi ambienti più sani adatti anche a chi ha problemi di allergie o asma.
  • Il calore non si deposita vicino al soffitto come farebbe con impianti tradizionali, ma viene distribuito in modo uniforme, in particolar modo negli impianti a pavimento che riscaldano uniformemente fino a 220 cm.

Incentivi per impianti di riscaldamento radianti a Siena

Gli impianti di riscaldamento radianti e tutte le opere per la loro installazione accedono alla detrazione Irpef del 50% in 10 anni per ristrutturazioni edilizie e manutenzioni straordinarie. Tali incentivi valgono anche per le installazioni di impianti di riscaldamento radianti a Siena e provincia, dove operiamo. Contattaci per un preventivo gratuito!